Venti società sportive senza un impianto

Impianti Sportivi Cattolica


I tempi burocratici sono interminabili e questo stà penalizzando le società sportive della Regina che contano più di 4.000 atleti tra giovani impegnati nei vari settori agonistici e amatori e più di 20 società.

Dopo le polemiche estive sulla cessione dei campi da calcio dal Superga ’63 a Giorgio Pierani, che l’amministrazione ha approvato solo dopo due mesi di meditazione, il problema attuale è che a metà estate si sono chiusi i bandi per assegnare ai nuovi gestori gli impianti sportivi (pista d’atletica, palasport, palestre varie e campi da calcio) ma è ancora tutto fermo e i contratti di gestione non sono stati sottoscritti.
Il sindaco Marco Tamanti, ha dichiarato: “Le norme prevedono in questi casi 45 gioni di tempo dopo i bandi, nei prossimi giorni ci attiveremo per regolarizare tutte le situazioni”.

Le società sono alla ricerca di garanzie, visto che per iniziare un’attività e gestire un impianto serve un contratto dove vengono elencate le varie procedure e inoltre è necessario stabilire le polizze assicurative non solo per gli impianti ma anche per le attività.
Luca Ecolessi, presidente dell’Atletica ’75 con più di 500 iscritti, ha dichiarato: “Il problema a questo punto è per tutti ecco perché pensiamo che il ritardo accumulato possa peggiorare ed ecco da qui il nostro allarmismo”. Della stessa opinione anche società impegnate nelle arti marziali, nella pallacanestro e pallavolo che hanno bisogno di palestre e il palasport.

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