« E' un ritardo che si colloca tra i tre e i quattro mesi - spiega il vicesindaco Maurizio Melucci -, per la trasformazione i tempi sono legati prima di tutto all'approvazione da parte della Provincia del Ptcp, prevista entro settembre.
Subito dopo il Comune potrà effettuare la variazione della destinazione d'uso da ingrosso a dettaglio». Oltre 31.700 metri quadrati di superficie complessiva (16mila dei quali destinati alla vendita) e 340 dipendenti: questi i numeri del mega-store.
Sulla data di apertura al pubblico, dunque, non esistono certezze. Tre o quattro mesi potrebbe voler dire primi di dicembre o fine anno. Alle persone che hanno effettuato il colloquio e sono state scelte è stata chiesta la disponibilità da fine anno, senza specificare se prima o dopo Natale.
Tra le associazioni dei commercianti c'è forte malumore. «Questi grandi centri internazionali, caratterizzati da iun marketing di forte appeal, sottraggono al territorio dipendenti e risorse economiche, poi investite in altri paesi - dice Gianfranco Simonetti, presìdente della Confcommercio di Rimini - «a scapito dei piccoli e medi esercizi, costretti a chiudere».
Sulla stessa linea Mirco Pari, segretario provinciale della Confesercenti. «Fin dall'inizio siamo stati contrari all'apertura. Ikea vende anche biancheria e accessori per la casa e questo crea tensione sul mercato.
Senza contare i problemi legati a una viabilità precaria in un'area delicata, dove sorgono anche il Centro Agroalimentare, la Fiera, il self service all'ingrosso Metro».