Aiuraudo sui parchi: 'Quella di Pironi è autarchia da Ventennio'.

"SIAMO arrivati alla xenofobia turistica" sono le prime parole che si lascia scappare Filippo Airaudo capogruppo del Pdl. Il sindaco Massimo Pironi non ha mascherato la volontà di «tutelare un parco locale» dopo che i vigili hanno fatto sloggiare la ‘spedizione’ di Mirabilandia arrivata con tanto di mascotte a Riccione per pubblicizzare e offrire biglietti omaggio ai bambini. Ieri la telefonata per i chiarimenti del caso tra Pironi e il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci.

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Guerra Parchi Riccione

Gottifredi (Apt): basta guerre, bisogna fare sistema

«Siamo tornati all’autarchia del Ventennio - rincara la dose Airaudo -. Se va bene a Pironi...». La condanna del comportamento del sindaco è senza riserve. «Si è presentato come l’uomo del dialogo e delle larghe vedute, ma con queste affermazioni mi lascia esterrefatto anche per l’ingenuità dimostrata. Mi chiedo dove sia finita la sua lunga esperienza nelle istituzioni. Quanto ha fatto è fuori da ogni logica anche di campanile, che va bene per altre cose ma non per queste. Si parla tanto di fare sistema e poi...».
La ‘guerra’ dei parchi ha visto il Comune scegliere da parte stare. In viale Ceccarini il sindaco ha fatto tornare i pierre, ma in questo caso si trovano quelli della Baia Imperiale (Gabicce) e del Peter Pan (Misano) oltre ai locali riccionesi. Per i parchi la regola cambia e anche per Massimo Gottifredi, presidente dell’Apt, diventa difficile parlarne: «E’ necessario fare sistema. Non dobbiamo confrontarsi tra di noi. La nostra deve essere una realtà che concorre con altri sistemi turistici. Il problema non è dire chi abbia ragione in questa vicenda, ma andare oltre, sedersi attorno a un tavolo».
La frittata è però fatta e il «bastava chiarirsi in precedenza» di Gottifredi rimane il senno di poi. A non mettere la croce su Pironi è Antonio Carasso, dell’Unione di prodotto costa. «La concorrenza fatta da Mirabilandia mi pare di basso livello. Non credo ci sia la necessità di ricorrere a certe cose. Non va fatta la guerra tra parchi, ma va ricreato il sistema confrontandosi. A vincere deve essere la professionalità». Tra i privati ha deciso di mettere becco il sindaco, e non per un problema di autorizzazione. Quella era stata concessa dal Comune che prima ha incassato 1.524,15 euro per l’occupazione del suolo, poi ha dato il ben servito alla mascotte citando «accordi verbali non rispettati».
a.ol

foto by http://www.flickr.com/photos/miraforever/

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DATA : 26 Agosto 2009
CATEGORIA : Fatti Curiosi
FONTE : Resto Del Carlino
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