Riccione e i suoi anni ruggenti

Ieri presso l’Hotel Atlantic di Riccione, lo scrittore Giancarlo d’Orazio ha presentato il suo ultimo libro intitolato “Riccione e i suoi anni ruggenti” erano presenti un centinaio di persone tra cui il sindaco Massimo Pironi.

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Giancarlo D'Orazio Libro Riccione

Sfogliando le 330 pagine si possono trovare tantissimi racconti di episodi che risalgono principalmente alla prima parte del secolo scorso, arricchiti da 120 foto. D’Orazio è stato affiancato dal giornalista sportivo Alberto Bortolotti.

 

Uno dei racconti più intriganti è quello della signora Bianchi, una donna misteriosa e sensuale che nel 1935 arrivò a Riccione sotto falso nome, spacciandosi per assistente di un dentista riminese. In realtà, la signora Bianchi, era una spia che aveva il compito di sorvegliare Benito Mussolini e la sua famiglia durante i mesi estivi. Per riscuire ad entrare nella sua villa, la bella decise di sedurre tre baldi giovani che frequentavano il Duce: Federico Pullé, Lulo Amati e Mimmo Geminiani.

 

La Riccione descritta da Orazio è quella frequentata da famiglie di alto rango come gli Auricchio, i conti Martinelli, i Borsalino, i Meniconi, i Beretta e poi ancora i Prosperi, i Finzi Contini e i Levi. Uno dei protagonisti principali è Adamo Angelini, padre di Frangiotto e Riccardo degli onomini supermercati, che decise di aprire il primo alimentari in viale Dante, nel 1937. Durante l’estate era proprio Adamo che serviva la famiglia Mussolini, chi faceva la spesa era Donna Rachele che spesso s’incrociava con la signora Talmone, della nota ditta di cioccolatini e la contessa Tina Sant’Angelo. A far concorrenza al suo negozio c’era quello di remo Sartori che aveva aperto un’altra attività in viale Gramsci. La loro ‘rivalità’ è stata interrotta quando, nello stesso anno, entrambi morirono.

 

Un’altra memoria preziosa è quella dedicata a Badoglio, che alle spese della contessa Tina, si faceva portare a Venezia per giocare d’azzardo ogni sera.

 

Secondo il parroco don Giorgio dell’Ospedale, D’Orazio dovrebbe tenere lezioni nelle scuole per tramandare questa miniera di ricordi ai più giovani.

 

Il libro è distribuito presso l’associazione Anni d’Argento (Residenza Felice Pullè (0541/600202), Cri (0541/605253) e presso Famija Arciunesa (0541/643884). I fondi raccolti saranno devoluti interamente in beneficenza.

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DATA : 31 Gennaio 2011
CATEGORIA : Fatti Curiosi
FONTE : Redazione www.riccionehotels.com
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