“Sono tra amici e mi sento amato. Pesaro è una mia seconda casa”. Parole dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder giunto ieri a Pesaro dove, nell'accogliente cornice dell'enoteca 075, ha incontrato stampa e autorità alla vigilia della sua Schroeder “lectio magistralis” che terrà oggi alla facoltà di Economia a Urbino.
A fare gli onori di casa il presidente della provincia Matteo Ricci, il sindaco Ceriscioli e il rettore dell'università di Urbino Stefano Pivato. La lezione odierna del grande ospite, che inaugurerà l'anno accademico dell'ateneo ducale, verterà sull'Europa e sulla globalizzazione, tematiche attuali ed importanti per una cittadina che investe molto sull'internazionalizzazione. Presidente, sindaco e rettore hanno ringraziato il pittore pesarese Bruno Bruni, assai noto in Germania dove vive da tanti anni e presente all'incontro anche in veste di traduttore d'eccezione, perché è grazie a lui che Schroeder ha conosciuto la nostra città. In estate è infatti spesso suo ospite nella villa sul San Bartolo dell'artista.
Nel 2004 l'ex premier tedesco ha ricevuto inoltre la cittadinanza onoraria pesarese e nel 2007 la stessa università di Urbino gli ha conferito la laurea “honoris causa” in economia.
“Spero in futuro di avere altre occasioni per tornare a Pesaro – ha dichiarato nella sua lingua l'ex primo ministro – ogni volta che vengo qui vedo una città più bella e più amabile”. Non sono poi mancati gli omaggi. Il presidente Ricci ha regalato i prodotti tipici del nostro territorio in un cesto ricco di specialità tra cui un tartufo nero e la nuova torta Gioachino. Il sindaco ha optato per un cd con la versione cantata da Katia Ricciarelli della “Donna del Lago” di Rossini. Durante l'incontro Schroeder si è detto pronto ad aiutare Pesaro in ogni occasione di necessità e sia Ceriscioli che Ricci non si tireranno indietro. “Ha fatto un'affermazione importante – ha detto il sindaco – cercheremo di sfruttarla il più possibile sempre in amicizia e per fini positivi”. “Un grande orgoglio per noi – ha aggiunto Ricci - e segno del rafforzamento di un'amicizia”.