Riccione entra nel G8 del Turismo, le 8 località più 'in' d'Italia riunite nel T8, per attirare più sponsor

RICCIONE. L'idea di un forum tra le maggiori democrazie industriali emerse nel 1973, in risposta alla recessione globale causata dalla crisi petrolifera. Nacque Così il prototipo del G8, il periodico vertice degli otto paesi più grandi del pianeta (economicamente). Per ragioni molto simili si sta costituendo in questi giorni in Italia il "T8", una sorta di G8 del turismo che vede seduti allo stesso tavolo i rappresentanti delle località più in del Belpaese.

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G8 del Turismo T8

Il problema di nuovo sono i soldi. Mancano per tutti, specie nelle casse delle industrie delle vacanze. Tema: come finanziare, per esempio, le necessarie campagne promozionali delle principali cittadine turistiche, spesso costrette a sforzi economici enormi per finire su giornali e televisioni? E le infrastrutture?
Svolgimento: vendendo a grandi sponsor gli spazi pubblicitari delle più blasonate mete di villeggiatura riunite sotto un unico marchio. Quello del "T8", appunto, che mette insieme sei località balneari e due di montagna: Riccione, Portofino, Forte del Marmi, Taormina, Capri, Arzachena, Cortina d'Ampezzo e Courmayeur.
Una diversa per ogni regione d'Italia. La scelta delle città non è stata compiuta in base al numero di turisti che le frequentano ogni anno (Venezia, Roma e Napoli non avrebbero avuto rivali), ma in base alla capacità di attrarre sponsorizzazioni, testata in funzione di precise indagini di mercato.
Nei giorni scorsi si è tenuto un primo vertice a Capri, a cui hanno partecipato gli assessori al turismo e i sindaci degli otto Comuni: un passaggio preliminare ma necessario prima di formalizzare la nascita del "T8". Poi è stata la volta dell'approvazione del progetto in ogni singola giunta municipale.
A Riccione, Taormina, Arzachena e Capri il via libera è già arrivato. Nelle altre cittadine ancora no, ma non dovrebbero sorgere problemi anche perché si tratta di un'iniziativa promozionale a costo zero per le casse dei Comuni. A pagare saranno gli sponsor per conquistare centimetri sulle insegne stradali e tutti gli spazi che in questi anni, uno dopo l'altro (persino i cartelli di benvenuto), sono stati ceduti alla "brandizzazione".
Un piccolo assaggio delle potenzialità del "T8" Riccione lo ha già avuto lo scorso anno, organizzando insieme a Forte dei Marmi il servizio taxi con le Y gialle e nere. Gli introiti garantiti dalla Lancia sono lievitati rispetto all'anno scorso, quando la Perla verde, da sola, faceva la parte dell'apripista dell'iniziativa. A Taormina, dove il sito online del Giornale di Sicilia ha diffuso la notizia è già stato registrato un notevole entusiasmo. Soprattutto da parte delle aziende private. Nelle altre località. per il momento, il "T8" resta ancora una questione dibattuta unicamente nei palazzi della politica.
La speranza, quando il G8 del turismo diventerà operativo, è che , al contrario ne comicino a parlare non solo in Italia ma a livello internazionale

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DATA : 18 Settembre 2008
CATEGORIA : Turismo
FONTE : Corriere Romagna
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