In questo evento saranno riportate le esperienze dell'autore (Gino Pagliarani) avvenute nei lager, con ricordi e umiliazioni che i soldati tedeschi infliggevano, mettendo in pericolo la sopravvivenza dei prigionieri.
In questo evento saranno riportate le esperienze dell'autore (Gino Pagliarani) avvenute nei lager, con ricordi e umiliazioni che i soldati tedeschi infliggevano, mettendo in pericolo la sopravvivenza dei prigionieri.
Si parlerà anche di un amore nato attraverso un gioco di sguardi, rapito e mai raggiunto. Si parlerà di un ragazzo italiano che si innamorerà di una ragazza russa che condividevano lo stesso destino. Un amore grande, ma senza vocabolario, dato che i due non riuscivano a capirsi con le parole. Per questo motivo lo spettacolo si chiamerà "Amore Senza Vocabolario", spettacolo che si fonde con le pittura e la letteratura. La musica sarà realizzata da Baiafonda, che evocherà i ricordi di questo tipo, per solleticare immagini e ricordi molto pittoreschi. Sarà un omaggio a Luigi Maria Pagliarani, che molti conoscono come Gino Pagliarani, che insieme a Fellini e a Zavoli avviò il periodo artistico riminese del dopoguerra.
Regia di Giovanni Ferma e Marina Signorini, Giacomo Depaoli - percussioni, Cristian Bonato - piano, Massimo Marches - chitarre e mandolino, Massimo Modula - Chitarra, Voce e Colore, Con Patrizia Signorini e Daniele Dainelli - Voci Narranti.
L'ingresso ha un costo di 10 euro, e 8 euro nel caso si fosse under 18, soci Coop o soci Touring Club.