Un ‘tesoretto’ per il Palariccione Prestito di 5 milioni dal Comune

LA GIUNTA guidata dal sindaco Massimo Pironi ha approvato un finanziamento fruttifero, così andrebbe chiamato, di 5 milioni di euro per la Palariccione spa. Il timore che il colosso congressuale finisse col divenire un grosso peso per le finanze del Comune, quindi dei cittadini, si è tradotto in realtà. Non si tratta in questo caso di un aumento di capitale come ne sono stati fatti diversi in passato. La quota che il Comune ha all’interno della spa è altra cosa, e oggi è pari al 75%, come si può trovare scritto nel documento approvato il 27 agosto.

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Finanziamento Palariccione

Arriva un maxi prestito «per la mancata vendita del patrimonio»

Il cosiddetto finanziamento è invece un ‘prestito’ con un tasso d’interesse dello 0,90%. Le banche, forse, non avrebbero saputo fare meglio. La richiesta dei 5 milioni è partita dalla Palariccione spa il 21 agosto. Insediato il nuovo cda alla fine di luglio, non si è perso tempo. In primo luogo problemi finanziari. Il documento che autorizza il finanziamento riporta queste parole: «Vista la nota del 21.08.2009 della Società Palariccione S.p.a, riguardante la richiesta di un finanziamento fruttifero al tasso lordo di 0,90% di euro 5 milioni per la durata di anni 3, in quanto si trova in momentanea difficoltà di cassa per la mancata vendita del proprio patrimonio...» segue il via libera alla richiesta.
LA MANCATA vendita dei negozi si sta trasformando in una voragine di circa 20 milioni di euro sempre più difficile da gestire. E il Comune ha deciso di intervenire. Sorge un dubbio: se l’amministrazione deve ricorrere alle banche per pagare i propri creditori e non sforare il patto di stabilità, come può dare 5 milioni di euro senza alcun problema? Si può leggere che il Comune dispone attualmente di una liquidità di cassa di circa 15/18 milioni di euro, non viene riportata la cifra esatta, che non possono essere utilizzati per evitare si sforare il patto di stabilità, ma per gli anni 2010 e 2011 potrà far fronte ai propri pagamenti con la liquidità rimanente e quindi non necessita dei 5 milioni. Pagare i creditori non lo si può fare, ma i soldi da prestare alla Palariccione ci sono perché nel bilancio di previsione è previsto un importo di 6 milioni alla voce «Concessione di Crediti ad imprese private». La società dovrà rimborsare il Comune in due date, in settembre nel 2011 e nel 2012, più il pagamento degli interessi.

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DATA : 7 Settembre 2009
CATEGORIA : Turismo
FONTE : Resto Del Carlino di Andrea Oliva
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