Quadro che oggi sarà presentato alla gente. Si farà festa dalle 21 con la celebrazione eucaristica e un’ora più tardi con la proiezione di immagini del passato, il tutto con musica e un rinfresco per i presenti. Ci saranno oltre al parroco Matteo donato i predecessori don Romano Nicolini e don Mario Molari.
Ci saranno anche le Poste con un proprio stand dove chiedere l’annullo preparato per l’occasione. Sarà un tuffo nel passato per scoprire che la realizzazione e successiva donazione del quadro della Mater Admirabilis alla chiesa, è realmente collegata all’affresco originale. La storia cominciò con una signora, Rosa Manusardi, che volle a tutti i costi una chiesa sulla sabbia per i turisti e coloro che cominciavano ad abitare la zona. Raccolse molte firme, formò un comitato e grazie a tante donazioni arrivarono gli operai che si misero al lavoro. Era l’8 agosto del 1909 quando fu posata la prima pietra e i successivi mattoni arrivarono dalla fornace Piva che si trovava sul rio Melo.
Il rudere è visibile ancor oggi. Pare che la moglie di Piva fosse molto credente e avesse ‘costretto’ il marito a seguirla nella fondazione della nuova chiesa. Sono spaccati di storia che rivivranno grazie al lavoro svolto dai curatori del libro. Un viaggio attraverso i personaggi passati in chiesa come l’ex commissario tecnico della nazionale Azeglio Vicini o nel 1934 la famiglia del cancelliere Dollfuss che era in visita a Riccione nel giorno in cui Hitler lo fece assassinare in patria. Sono state raccolte nel libro anche le foto delle prime comunioni scattate da primi anni Cinquanta ad oggi.
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