L’ecotomografo permette ai medici di identificare possibili versamenti di liquidi principalmente nell’addome e litiasi renali e colecistici, patologie dell’apparato genitale maschile e femminile. La presentazione è stata effettuata dal direttore Romeo Giannei, il sindaco Massimo Pironi, il primario Marina Gambetti, il consigliere regionale Roberto Piva e il presidente Caldari che ha spiegato che questa non è l’unica apparecchiatura donata, in passato ce ne sono state altre tre e la Bcc sta già lavorando al prossimo progetto per la donazione di una risonanza magnetica, quindi “non c’è quattro senza cinque”.
Queste attrezzature sono vitali per un ospedale che a gennaio 2011 ha registrato (rispetto all’anno precedente) un numero di accessi superiore alla popolazione di Riccione, gli accessi sono 38mila mentre la popolazione è di circa 36mila! E pensare che verso la fine degli anni Novanta, si pensava di chiudere l’ospedale! Quatto anni fa invece è stato inaugurato il nuovo Dea costruito a fianco dell’ospedale con nuovi reparti, sale operatorie e attrezzature. Durante la consegna del ecotomografo, è stato ribadito che il territorio dell’ospedale Ceccarini va oltre ai confini comunali.