« Il giornalista dell'lndependent sarà il benvenuto qui a Cattolica. lo accoglieremo con sorrisi, piadina e sangiovese, sfidandolo a verificare quanto siamo tolleranti, disponibili e ospitali». Questo è marketing bellezza, anni e anni di pratica che in mezzo secolo hanno trasformato la tristanzuola "pensione Marisa" in industria turistica trainante.
Mezzo secolo in cui la Romagna ha lanciato e precorso mode, accolto le "krukkcntruppen", respinto gli attacchi alI'''alga tragica". ripulendosi e re inventando il "brand" quando, alla fine degli anni '90, la trasgressione del divertimentificio dell'Adriatico ha lambito l'effetto-boomerang. «Adesso scoprono l'estate dei divieti -commenta Roberto Biagini, assessore alla Polizia municipale di Rimini- ma noi abbiamo anticipato il decreto Maroni sulla sicurezza, comprese le ordinanze sul decoro pubblico: eppure i turisti continuano ad arrivare e a divertirsi, senza lamentarsi.
Si colpiscono maleducati, vandali e cafoni, che sono una minoranza, per tutelare la maggioranza di residenti e ospiti, considerato che dal 1 giugno aI 30 settembre a Rimini raggiunge una media giornaliera di 600.000 presenze con pico chi di un milione ad agosto. Dovevamo cancellare - prosegue l'amministratore - lo stereotipo di una Romagna terra del peccato con cui ci hanno sempre mediaticamente identificato ma che, francamente non ci appartiene».
Contrordine ragazzi: il tutto-lecito non lambisce le sponde dell'alto-medio Adritico. Sull'onda della nuova tendenza rassicurante anche i più recenti provvedimenti: il regolamento che estende il divieto di vendita dalle 23 degli alcolici in bottiglia a bar e locali e non solo discoteche. multe e foglio di via alle lucciole non tanto perchè si prostituiscono (non è reato) quanto perchè "socialmente pericoloso".
E' stato il questore di Rimini a firmare quest'ultima misura per cui diversi legali di prostitute già sanzionate hanno annunciato ricorsi, ma tant'è, per il momento sembra che la restrizione funzioni. In due settimane abbiamo debellato il fenomeno dalle strade - spiega il sindaco di Riccione, Daniele Imola. Mettiamola così: siamo riusciti ad accantonare il binomio Romagna-sballo senza decretare il coprifuoco».