La Meloni ha sottolineato l’importanza del messaggio di questi campioni tra i giovani per affrontare il problema degli incidenti. L’argomento era stato toccato anche da Franco Uncini, Fausto Gresini, Capirossi, Melandri, Dovizioso, Simoncelli, Pasini, Dovizioso, De Angelis e dal dottor Claudio Costa . Il mitico Giacomo Agostini ha ricordato che quando correva lui «non ci si poteva permettere di cadere altrimenti si moriva». Significativo l’intervento del comandante della Polizia Stradale di Rimini Angelo Frugeri: «Questa Provincia — ha affermato — è prima in Italia per controllo e ritiro patenti.
Ritengo sia meglio un figlio senza patente, che una patente senza un figlio. Noto un cambiamento di mentalità tra i giovani che, usciti dai locali, si avvicinano a noi per verificare se sono in grado di guidare. Il miglior dispositivo di sicurezza resta sempre la testa del conducente». Matteo Marzotto della fondazione per la ricerca sulla Fibrosi Cistica, per sensibilizzare il pubblico su questa grave malattia ha confidato momenti non facili della sua vita. L’ironia non ha mai abbandonato la serata come quando Valentino si è impegnato a insegnare al ministro ad andare in moto. Non si è dimenticato di rivolgere un pensiero a Daijiro Kato: «Siamo qui per lui»