L’attuale gestore del Bollicine, Oscar Gnoli, ha voluto rispondere all’articolo apparso sul Carlino il 31 agosto, che asseriva che Paolo Rigetti aveva dato lo sfratto a Gnoli.
Gnoli ha dichiarato che l’eredità Ceschina è proprietaria del dancing Bollicine e non hanno dato nessuna comunicazione in merito alla chiusura del locale. Stesso discorso per l’eventuale demolizione del fabbricato, soltanto l’eredità Ceschina potrà deciderlo e anche se soggetti terzi (non legittimati) hanno presentato i progetti in Comune, ovviamente non potranno essere presi in considerazione. Gnoli ha anche aggiunto che dalle informazioni raccolte queste istanze o progetti non sono stati ancora presentati.
Quindi il gestore conclude così: “Garantisco che finchè sarà consentito, si continuerà a ballare nelle serate di mercoledì, venerdì e sabato come sempre”.