A controllo finito, gli 007 fiscali sono così tornati in ufficio con un Cd contenente i dati dei clienti delle banche. Documenti relativi a operazioni su San Marino eseguite in cinque filiali di Banca delle Marche, presenti in Romagna, sono stati acquisiti nella sede amministrativa centrale dalle Fiamme gialle di Ancona per verificare se sono stati rispettati gli obblighi di segnalazione.
“Piena collaborazione”, ha assicurato l’Associazione Italiana banche estere, spiegando che il rispetto delle regole non dipende dalla nazionalità della capogruppo. Più tranchant il commento di San Marino. “L'operazione - ha detto il ministro delle Finanze Gabriele Gatti - sembra una conseguenza del grande battage che si sta sviluppando, in Italia, sullo scudo fiscale”.
L'operazione ha coinvolto nove regioni (dall’Emilia Romagna alla Lombardia, dal Lazio alla Campania) e, certo, non è difficile collegarla al maggiore impegno nella lotta all’evasione internazionale attuata in parallelo con lo Scudo fiscale. “Ulteriori campagne di controlli - assicura l’Agenzia delle Entrate - verranno successivamente sviluppate nei confronti di altre categorie di operatori finanziari”. Del resto, l’attivazione di nuovi strumenti, l’inasprimento delle sanzioni e il pressing sul fronte finanziario stanno dando i primi frutti. “Va molto bene. I dati sono di un buon rientro di capitali dall’estero”, ha assicurato il sottosegretario all’Economia Luigi Casero, parlando con i cronisti in Parlamento dell’andamento dell’operazione scudo.“E' la prima volta che si controllano le dichiarazioni degli intermediari - ha affermato il numero uno dell’accertamento dell’Agenzia delle Entrate, Luigi Magistro - ed era ora. Ma l'operazione è anche la conferma che sul fronte dell’evasione internazionale, che vede nell’intermediazione finanziaria un momento importante, abbiamo la più decisa intenzione di agire con tutte le forme di controllo che possiamo utilizzare”. Nell’attività di controllo, l’Archivio dei rapporti finanziari è uno strumento strategico per i controlli. “Questa importanza è confermata dai dati - spiega il generale Giuseppe Vicanolo, Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza -. Da quando è stato introdotto lo strumento delle indagini finanziarie telematiche, da settembre 2006, la Gdf eseguito circa 10.000 verifiche con indagini finanziarie, pari all’80% in più rispetto al triennio precedente”.