Entro il 2011, l’amministrazione dovrà decidere se sborsare 1milione e 550mila euro per comprare i 12 alloggi al Borgo delle Noci. Stesso discorso per i 70 posti auto a rotazione del lungomare 1. Il tempo stringe e i soldi scarseggiano.
Entro il 2011, l’amministrazione dovrà decidere se sborsare 1milione e 550mila euro per comprare i 12 alloggi al Borgo delle Noci. Stesso discorso per i 70 posti auto a rotazione del lungomare 1. Il tempo stringe e i soldi scarseggiano.
Anni fa il Comune e il costruttore dei 12 appartamenti al Borgo delle Noci avevano fatto una convenzione che permette alle famiglie residenti nella palazzina, di pagare un affitto più basso del valore di mercato. Entro quest’anno però, l’amministrazione dovrà decidere se esercitare la prelazione, acquistando gli immobili, altrimenti non potrà più aiutare famiglie in difficoltà nei prossimi anni. L’assessore ai Servizi sociali, Ilia Varo, ha confermato che questo investimento non rientra nelle priorità di spesa del 2011, ma allo stesso tempo ha voluto rassicurare le famiglie che abitano negli alloggi, spiegando che non rischiano nulla perché sarà ricontrattata la convenzione col proprietario. Se il Comune deciderà di acquistare gli alloggi, il prezzo offerto è molto buono, dato che ammonta a 130mila euro l’uno. L’unica possibilità per rimediare i fondi e l’alienazione dei beni pubblici, altrimenti non ci sarà nessun ‘riscatto’.
Una situazione simile è quella per i 70 parcheggi a rotazione del lungomare 1. Il Comune ha la possibilità di acquistarli al prezzo agevolato di 25mila euro (sul mercato costano circa 35mila), altrimenti il proprietario potrà venderli e questo metterà in difficoltà l’area commerciale centrale e i bagnini. Una ‘mezza’ soluzione è quella presentata dal Pdl e lista civica con un emendamento al bilancio per utilizzare un milione di euro che erano destinati nel triennale alla sistemazione delle banchine del porto canale, che permetterebbe di acquistarne 40.
Renata Tosi della civica, ha dichiarato: “Il Comune vende come pregevoli le convenzioni che stipula, ma non ha le capacità di portarle a compimento. Così l’interesse pubblico svanisce”.