Dopo l'estate si riparte con bici e passeggiate

DOPO LE GRANDI calure di luglio e agosto, a settembre la maggior parte degli sportivi si rimette in moto, dovendo comunque scontare almeno due mesi di inattività. Il tema della ripresa è un argomento scottante, in quanto spesso una partenza sbagliata è alla base dei primi infortuni.

Pagina precedente
Benessere Fisico Dopo Estate

Addio sedentarietà Miserocchi: «Sì all’allenamento aerobico, no alla palestra»

«L’eccessiva inattività estiva — spiega il professor Giuseppe Miserocchi ordinario di Fisiologia e direttore della scuola di specialità in Medicina dello Sport presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Bicocca di Milano — viene giustificata dalle alte temperature che normalmente si registrano in questi periodi. In realtà per mantenere il fisico in un buon stato di allenamento sarebbero bastate due semplici camminate di mezz’ora ciascuno al mattino presto e alla sera, durante i momenti più freschi della giornata».
Adesso, però, siamo a ridosso della ripartenza che cosa si può fare?
«Il concetto è lo stesso, almeno dieci giorni prima dell’inizio dell’attività fisica vera e propria è necessario camminare o andare in bicicletta a ritmo non sostenuto per almeno un’ora al giorno. In questo modo si riattiva il metabolismo aerobico, quello che consente al corpo di bruciare i grassi in eccesso e allo stesso modo di migliorare il trasporto dell’ossigeno. Questa indicazione vale anche per chi ha deciso di iniziare ex novo qualsiasi tipo di attività fisica per mantenersi in forma e per buttare giù qualche chilo di troppo. Settembre è il momento adatto per cominciare: la temperatura è quella giusta e le giornate sono ancora sufficientemente lunghe».
Quindi niente palestra, ma solo passeggiate?
«In palestra si possono eseguire esercizi che, se ben svolti, rallentano l’invecchiamento del sistema osteoarticolare. Prima di sottoporre i muscoli a sforzi di quel tipo è, però, necessario allenare o riallenare il nostro sistema aerobico. L’ossigeno entra nel nostro corpo dai polmoni e deve arrivare nella profondità delle cellule: la sedentarietà intasa questa rete di comunicazione, perciò abituarsi a fare lunghe passeggiate o pedalate la rimette in salute e nel caso prettamente sportivo aiuta a prevenire contratture, stiramenti o strappi muscolari. La maggior parte delle patologie che i medici oggi devono affrontare dipendono proprio da una insufficiente ossigenazione dei tessuti».
Professore, quanto ha detto vale anche per i giovani?
«Soprattutto per i bambini che tendono ad imitare gli adulti. Spesso ci si sorprendiamo di quante ore passino davanti alla televisione o ai videogiochi, ma in realtà non fanno altro che seguire quello che noi grandi quotidianamente ripetiamo. I bambini devono essere portati al parco, stimolati ad andare in bicicletta o a muoversi. Non ci si deve accontentare dell’attività fisica che andranno a svolgere con la loro società sportiva. Le dico di più: è importante far precedere l’inizio della scuola da passeggiate e giri in bicicletta, perché il sistema aerobico migliora la sua capacità di trasporto e di conseguenza arriva anche più ossigeno al cervello. In questo modo aumentano le capacità di apprendimento e di concentrazione del bambino»

Dettagli News
DATA : 3 Settembre 2009
CATEGORIA : Sport
FONTE : il Resto Del Carlino di Massimo Selleri
CERCA UN'HOTEL
AVVIA RICERCA
Aggiunti hotel. Svuota Tutto
CERCA !