L’ESEMPIO DI MILANO NON FA SCUOLA

NON sarà proposta a Riccione l’ordinanza ‘milanese’ che vieta l’alcol ai minori di 16 anni. O si fa un percorso assieme agli altri Comuni della provincia oppure un provvedimento come quello di Milano fatto calare su una piccola realtà come la nostra, non avrebbe i medesimi effetti.

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Alcolici per i minori nessun divieto

Parola del sindaco Massimo Pironi che solleva il coro di proteste dalla minoranza.

«Sul problema, l’amministrazione latita - attacca Renata Tosi della Lista civica -. Il sindaco prende tempo e non affronta la questione seriamente». E’ stato Davide Rosati, Pdl, a chiedere in consiglio comunale al primo cittadino un provvedimento urgente sulla scia di quello preso da Letizia Moratti, per arginare il fenomeno dell’alcol tra i minori. Basta farsi un giro in città alla sera per rendersene conto. Poi in spiaggia finiscono per esagerare e gli atti di vandalismo sono all’ordine del giorno tra ombrelloni e lettini. Riccione non è Milano, ma l’alcol scorre comunque senza sosta soprattutto in estate, ha sottolineato il consigliere: «Servono provvedimenti urgenti».

«Ho inviato una lettera al comitato sicurezza provinciale - dice Pironi - per chiedere un incontro ed affrontare il problema. Riccione non può fare da sola. Sarebbe facile presentare una simile ordinanza ma che effetto potrebbe avere se lasciata a se stessa? Non servono bandiere per farsi pubblicità. Il problema va affrontato in modo serio e concreto. Agire perché mossi dalla fretta non aiuta. Oggi tutti parlano di alcol e di disagio tra i giovani, sembra se ne siano accorti solo ora. Dov’erano quando in Regione ci impegnavamo e facevano provvedimenti e leggi per affrontare il disagio giovanile?».

La parola agli altri Comuni, ma con molta probabilità, per il resto dell’estate, non sarà seguito l’esempio del sindaco Letizia Moratti come invece sta accadendo in altre città. «Il problema del disagio tra i giovani è più complesso» dice il sindaco. Ma la battaglia politica prosegue. «Indecisione, ecco ciò che capita - contrattacca la Tosi -. Sta accadendo la medesima cosa col problema dell’afa nelle ultime settimane. L’Ausl ha un proprio programma per intervenire. Il Comune, che bene conosce i propri cittadini, potrebbe anzi dovrebbe integrare il servizio dell’Ausl dando un aiuto agli anziani. Invece nulla».

Se il buon giorno si vede dal mattino, sarà una lunga battaglia tra minoranza e maggioranza, pratica su pratica. E’ solo estate e dal Pdl con Amndrea Usai, è già arrivano l’invito ai cittadini a presentare ricorso contro la nomina del difensore civico Carla Biso. «Segno di debolezza politica - chiude il sindaco -. Si limitano a cercare semplici cavilli».

foto by http://www.flickr.com/photos/vongolazzi/

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DATA : 8 Agosto 2009
CATEGORIA : Fatti Curiosi
FONTE : Resto del Carlino di Andrea Oliva
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