Problema che interessa almeno otto aree, sulle quali il dirigente al patrimonio sta lavorando. Cianciosi, che da tempo ha denunciato questo malcostume anche al dirigente dell’Ambiente Ezio Venturi, parla dell’ultimo episodio: «Un contadino ha arato terreni di proprietà comunale nei pressi dell’ex fornace in via Massaua, dove la scorsa primavera, su progetto del Wwf, erano stati piantati alcuni alberi.
E’ vergognoso che un privato utilizzi un’area pubblica per fare profitti». E ancora: «In passato ho segnalato più volte, l’uso illegittimo di terreni pubblici da parte di privati, a partire da quello antistante il castello degli Agolanti, dove pochi anni fa venne inferto un gravissimo danno al patrimonio pubblico e ambientale: oltre duecento arbusti messi a dimora dalla Provincia di Rimini sono stati distrutti dall’aratro di un contadino senza scrupoli, che tra l’altro non ha neppure risarcito all’Erario il danno prodotto. Le piante, in seguito, sono state riposizionate dall’amministrazione comunale. Spero che nel caso di via Massaua, dove sono già stati spezzati tre alberi di circa tre metri, le cose vadano diversamente e chi di dovere intervenga al più presto».
Al di là dei casi di cui parla Cianciosi, il dirigente Nicolini conferma che il problema dell’occupazione di suolo pubblico «è diffuso soprattutto nei parchi. E’ presente in sette/otto situazioni, anche nei pressi di via Riace, di viale Napoli e Michelangelo. la gente come vede area pubblica ci fa il giardino e magari col tempo ci porta una cisterna con acqua, fa il ricovero per gli attrezzi. In via Riace hanno costruito addirittura dei capanni. Questa situazione va sanata, ma non abbiamo la bacchetta magica. A chi ha occupato le aree abbiamo intimato d’andare via, ma è inutile. Minacciano di ricorrere agli avvocati».
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