I COMITATI d’area di Riccione sono pronti a sposare la Notte Rossa, lanciata ieri dal sindaco Massimo Pironi. Ma chiedono di essere coinvolti e di puntare su un forte impatto mediatico.
I COMITATI d’area di Riccione sono pronti a sposare la Notte Rossa, lanciata ieri dal sindaco Massimo Pironi. Ma chiedono di essere coinvolti e di puntare su un forte impatto mediatico.
«Non ci illudiamo di fare il bis della Notte Rosa, sarà difficile — attacca Giorgio Mignani del Consorzio d’area di viale Ceccarini —. Ben vengano però le iniziative che servono a portare gente in altri momenti dell’anno. Noi siamo disponibili. Faremo la nostra parte». «Noi ci siamo, basta che l’iniziativa sia organizzata bene e che abbia un buon ruolo di comunicazione — fa eco Lucia Baleani di Riccione Paese —.
Vorremmo poi che non coinvolgesse solo il centro, ma anche il Paese, dove vorremmo che i tremila Babbo Natale partissero o arrivassero a fine maratona».
«PER IL periodo natalizio la Notte Rossa è un’idea intrigante e lodevole — commenta Ivan Severini di Riccione Abissinia —. Il progetto va strutturato. Ma è molto interessante, basta tenerne alto il livello. Bisogna coinvolgere le polisportive. Credo che l’iniziativa debba essere supportata con allestimenti e altro. Vorremmo esserci pure noi, anche se capiamo che d’inverno all’Abissinia è più difficile. Potremmo organizzarci con i mercatini. L’importante è non fare tutto in centro e spalmare l’evento ovunque, come proposto dall’assessore Lanfranco Francolini per «La Riccione del gusto e dei sapori», da portare in ogni quartiere. Sarà difficile trovare le risorse».
«L’idea è molto interessante — conclude Vincenzo Leardini della zona porto-lungomare della Libertà —. Basta che sia in sintonia col nostro target e che si parli anche della città congressuale».
foto by http://www.flickr.com/photos/bananabungalow/