Si parla tanto di qualificare il turismo del benessere e non siamo capaci nella nostra città di spiegare alla gente in uscita dal casello che esiste la zona termale anche a Riccione. La cartellonistica va totalmente rivista». Unica concessione il nome Abissinia. «Se lo si vuole inserire in piccolo non vedo problemi, ma zona sud no, è dequalificante. Come accade per i ‘sud’ nel mondo, si pensa subito al degrado».
SECONDO passo per guardare al futuro, partecipare al bando europeo e ottenere un finanziamento grazie ai Por.fers. «Parteciperemo anche noi. Purtroppo non saremo in tanti non solo perché è difficile investire, ma per la comunicazione mancata per questa importante opportunità». Il bando scadrà a fine mese. Per la provincia di Rimini sono stati stanziati 4 milioni. All’Abissinia parteciperanno alcune attività, tra le quali il supermercato che si trasferirà nell’edificio in costruzione nell’area dell’ex Gabbione. All’inizio del 2010 dovrebbe essere ultimato e l’attività potrebbe aprire già a Pasqua.
Qualche chilometro più a nord, a San Lorenzo, non c’è stata possibilità di porsi il problema se sperare o meno nei fondi europei. Il quartiere è fuori dal perimetro nel quale è consentito partecipare al bando, ma nessuna polemica, assicura Fabrizio Vagnini presidente della Confesercenti. «Abbiamo seguito le varie fasi dei Por.fers, ma San Lorenzo ha ottenuto i fondi con la legge 41 lo scorso anno e non era fattibile presentarsi anche al bando europeo»
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