Tanto che Valentino, qualche anno fa, si è visto costretto a far le valigie per trasferirsi nella più indifferente Inghilterra. «Lassù il tempo è pessimo, ma vivendo a Tavullia non potevo neanche più uscire di casa per comprare un paio di jeans», si era giustificato. Il suo non è stato un addio, affatto. Da queste parti ci torna spesso, molto più spesso di quel che i paparazzi, sempre alle calcagna, riescono a documentare sulle riviste scandalistiche. Fenomeno com' è alla guida, non fatica troppo a seminarli. Non solo. «E' ben fornito di parrucche, cappelli e occhiali molto ampi, e tiene il bavero della camicia o il colletto della giacca ben sollevato per non farsi riconoscere», racconta il padre Graziano, ex pilota, a cui il sette volte campione del mondo deve la passione per le moto. Molto geloso della sua privacy, è insomma costretto a trasformarsi e camuffarsi per ritagliarsi qualche serata da ragazzo qualunque nella 'sua' riviera. Sua, talmente sua, che il sindaco di Riccione, Daniele Imola, ha deciso di dedicargli il nuovo lungomare pedonale. Si chiamerà «46esima strada», in onore del numero sul cupolino, e sarà pronto nell' autunno del prossimo anno, giusto in tempo per il ritorno del motomondiale sulla pista di Santamonica, a Misano Adriatico. Valentino, che per i bagni di folla lontani dai circuiti iridati mostra una certa insofferenza, interpellato in proposito in occasione del recente Yamaha fest, si è limitato a un «mi farebbe piacere». Ma tanto è bastato al primo cittadino per mettere al lavoro tecnici e ingegneri, chiamati ad adattare il progetto del lungomare all' immagine di Rossi. «Valentino è un amico di Riccione, frequenta la nostra città da sempre e incarna un modello sano e positivo che vogliamo contribuire a trasmettere ai giovani», queste le motivazioni del sindaco. Dopo la gara di Laguna Seca tornerà per qualche giorno nella casa di mamma Stefania. In tempo per preparare con la fidanzata Arianna e gli amici storici il «Tavullia Vale». Una festa a ricorrenza annuale capace di trascinare, nel piccolo paese che gli ha dato i natali, diverse decine di migliaia di fans da tutta la penisola. Quest' anno, sarà in programma sabato 5 agosto (info: 0721.901119). Ma già prima di partire per gli Stati Uniti, Valentino era riuscito nell' impresa involontaria di radunare, a pochi minuti dalla mezzanotte, una folla quasi oceanica fuori dal negozio del suo barbiere, in via Flaminia a Pesaro: l' unico, sin dalla vittoria del motomondiale nella classe 125, autorizzato a tagliargli a capelli. In un attimo si è sparsa la voce, all' uscita si è visto costretto a dispensare autografi, foto ricordo e strette di mano a volontà, prima di riuscire a fuggire su una moto nera. «Avevo chiuso da un pezzo, ma è sempre un piacere avere Valentino tutto per me. Tiene molto al suo look, lo considera un punto di forza. E' esigente, mai noioso, spesso si lascia consigliare dalla morosa», ha argomentato il parrucchiere, Maurizio Tonucci. «In spiaggia, come fanno i turisti, non credo ci sia mai andato», dice ancora il padre. In realtà da ragazzino frequentava diversi bagni di Cattolica e gli scivoli dell' Aquafan, a Riccione. Da qualche anno preferisce il mare aperto e le baie isolate di Castel di Mezzo e Vallugola, al confine tra Marche e Romagna. Ultimamente ha scoperto un nuovo bolide da cavalcare sulle onde, un motoscafo Pershing 42 (a cui ha fatto aggiungere la scritta «+4», così la somma fa 46), e un rifugio esclusivo, «Il circolino del molo», a Castel di Mezzo, dove di solito arriva in barca. Le sue vacanze le trascorre blindato, insieme a una ventina di amici, un po' di tutte le età, a cui è legato sin da quando era bambino, e alla fidanzata. Non è ammesso nessun altro. «Anch' io ultimamente lo vedo molto poco», aggiunge papà Graziano. Quattro salti sulla pista da ballo se li concede di rado. E' scrupoloso, quasi maniacale nello scegliere locali dotati di ambienti riservati e servizio d' ordine efficiente. Il Cocoricò di Riccione, dove suona l' amico deejay Ciuffo, è uno dei suoi preferiti, ma di tanto in tanto lo si vede anche alla Villa delle Rose, a Misano Adriatico. «Ho vinto il mondiale così mi fanno entrare al Pepenero», scrisse sulla maglietta indossata per la festa della sua prima corona iridata in MotoGp. Era la discoteca dove passava quasi tutti i fine settimana. Ora ci fanno spettacoli di lap dance, il «dottore» si tiene alla larga. «Tanto, a donne non è mai andato, è sempre stato circondato da maschi che chiedevano autografi, una condanna», gira il coltello nella piaga, sorridendo, Graziano. Eppure, l' extraterrestre delle due ruote, che alla domanda «con quante ragazze sei stato perché sei famoso?» risponde spavaldo «tutte», problemi di relazioni con il gentil sesso non ne ha davvero mai avuti. Merito della sua riservatezza se solo Martina Stella e Arianna Matteuzzi hanno conosciuto la ribalta delle cronache rosa.
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