Dopo le sontuose architetture barocche del Tito Manlio di Antonio Vivaldi, la Stagione del Teatro Alighieri prosegue senza rinunciare al repertorio tradizionale, ma gettando lo sguardo fino al Novecento più accattivante.
Dopo le sontuose architetture barocche del Tito Manlio di Antonio Vivaldi, la Stagione del Teatro Alighieri prosegue senza rinunciare al repertorio tradizionale, ma gettando lo sguardo fino al Novecento più accattivante.
E prediligendo quel tratto ironico che in ogni epoca ha saputo farsi spazio nel teatro musicale. Come, appunto, ne Il Barbiere di Siviglia, indiscusso capolavoro buffo di Gioachino Rossini, in un allestimento del Maggio Musicale Fiorentino affidato al disegno registico di Damiano Micheletto. E come ne La figlia del reggimento: due atti tipici della verve comica donizettiana messi in scena nella versione italiana. Lungo il filo del divertissement lirico si inserisce anche Candide di Leonard Bernstein, ispirato al capolavoro di Voltaire. Ultimo titolo operistico: Idomeneo di Mozart.
Teatro Alighieri
Teatro Alighieri
Ravenna (RA)