C’ è, ci avverte Spadoni, il Borgonzoni dei famosi cardinali del Vaticano II; c’è l’artista civile che ritrae la strage di Marzabotto e le mondine della sua terra; c’è il pittore militante della Resistenza, con i quadri del ’44 sugli orrori della guerra; e c’è un Borgonzoni più raccolto, più interiore, meno esposto — se mai è possibile —al suo espressionismo, su cui si esercitò l’acume critico di Francesco Arcangeli fin dagli anni degli inizi.
E’ SU QUESTO aspetto forse meno noto che lavora la mostra promossa, insieme alla Galleria comunale, dall’Archivio & Centro Studi Aldo Borgonzoni (guidato dalla vedova, signora Alfonsina, e dal figlio Giambattista) e dall’Istituto Beni Culttrali dell’Emilia Romagna. Una sessantina le opere esposte, provenienti da collezioni private, da MAMbo, dalla Fondazione Ragghianti di Lucca, dalla Fondazione Carisbo e dal Museo Civico della natìa Medicina. Sono le marine, le ‘Vele al tramonto’, l’‘Adriatico’ del ’56, ad aprire il percorso, e lo chiudono 8 tra olii, acrilici e pastelli nate all’insegna del mondo bucolico e agricolo cantato da Virgilio. Una ricerca di pace? Soffermiamoci, in quest’ultima sezione (il ciclo è del 1981), davanti al ‘Bosco virgiliano’, con lo sfondo annegato nel roso così caro all’autore, e con l’albero, in primo piano, una carcassa secca, sopravvissuta a qualche misteriosa apocalisse; e guardiamo bene le ‘Georgiche’ dove il volto umano diventa una figura simile ai mostri delle cattedrali medievali.
TUTTO conferma che anche nel Borgonzoni privato, nulla porta mai al patetico, al compiaciuto, ma tutto, anche il ritratto, anche la visione, anche i nudi, anche la memoria, come nei paesaggi visti dalle finestre dello studio di Mongardino, si regge sugli «occhi, improvvisi e aggressivi» che Arcangeli coglieva nell’‘Autoritratto’ del ’45. E’ l’umanità di Borgonzoni. Il suo sentirsi profondamente toccato dal dolore altrui e dalla fatica del vivere. Come non ricordare che in tutto questo spira l’aria tenera e angosciata del ’900?
(Fonte Resto Del Carlino del 2/09/09 di c.su)