Mostra Aldo Borgonzoni Riccione

NELL’INTRODURRE, in catalogo, la mostra di cui è curatore — ‘Aldo Borgonzoni testimone del tempo. Opere dagli anni trenta al duemila’; fino al 20 settembre alla Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea di Villa Franceschi, diretta da Daniella Grossi —, Claudio Spadoni accenna «alla carica di schietta adesione sentimentale... all’umana partecipazione a figure e vicende della terra emiliana, così come a fatti di ben più dilatati orizzonti geografici e storici» come a segni di riconoscimento del pittore nato a Medicina nel 1913 e scomparso nel 2004.

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Mostra Aldo Borgonzoni Riccione

C’ è, ci avverte Spadoni, il Borgonzoni dei famosi cardinali del Vaticano II; c’è l’artista civile che ritrae la strage di Marzabotto e le mondine della sua terra; c’è il pittore militante della Resistenza, con i quadri del ’44 sugli orrori della guerra; e c’è un Borgonzoni più raccolto, più interiore, meno esposto — se mai è possibile —al suo espressionismo, su cui si esercitò l’acume critico di Francesco Arcangeli fin dagli anni degli inizi.
E’ SU QUESTO aspetto forse meno noto che lavora la mostra promossa, insieme alla Galleria comunale, dall’Archivio & Centro Studi Aldo Borgonzoni (guidato dalla vedova, signora Alfonsina, e dal figlio Giambattista) e dall’Istituto Beni Culttrali dell’Emilia Romagna. Una sessantina le opere esposte, provenienti da collezioni private, da MAMbo, dalla Fondazione Ragghianti di Lucca, dalla Fondazione Carisbo e dal Museo Civico della natìa Medicina. Sono le marine, le ‘Vele al tramonto’, l’‘Adriatico’ del ’56, ad aprire il percorso, e lo chiudono 8 tra olii, acrilici e pastelli nate all’insegna del mondo bucolico e agricolo cantato da Virgilio. Una ricerca di pace? Soffermiamoci, in quest’ultima sezione (il ciclo è del 1981), davanti al ‘Bosco virgiliano’, con lo sfondo annegato nel roso così caro all’autore, e con l’albero, in primo piano, una carcassa secca, sopravvissuta a qualche misteriosa apocalisse; e guardiamo bene le ‘Georgiche’ dove il volto umano diventa una figura simile ai mostri delle cattedrali medievali.
TUTTO conferma che anche nel Borgonzoni privato, nulla porta mai al patetico, al compiaciuto, ma tutto, anche il ritratto, anche la visione, anche i nudi, anche la memoria, come nei paesaggi visti dalle finestre dello studio di Mongardino, si regge sugli «occhi, improvvisi e aggressivi» che Arcangeli coglieva nell’‘Autoritratto’ del ’45. E’ l’umanità di Borgonzoni. Il suo sentirsi profondamente toccato dal dolore altrui e dalla fatica del vivere. Come non ricordare che in tutto questo spira l’aria tenera e angosciata del ’900?
(Fonte Resto Del Carlino del 2/09/09 di c.su)

Informazioni

Aldo Borgonzoni (1913-2004). Testimone del tempo. Opere dagli anni trenta al duemila

Dal sabato 27 giugno 2009
al domenica 20 settembre 2009 Orari:
mattino: mar-gio non festivi h. 9.00/12.00; sera: tutti i giorni h. 20.00/23.00; lun chiuso

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea - Villa Franceschi
Sede Via Gorizia 2, Riccione 47838
Informazioni Tel +39 0541 693534
museo@comune.riccione.rn.it
http://www.villafranceschi.it/

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Dettagli Evento
27 Giugno 2009
Mostre
Riccione Villa Franceschi,
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