La prima guerra mondiale ha rappresentato nella storia contemporanea una vera e propria svolta epocale. Per affrontare uno scontro che si immaginava breve e che invece si sarebbe rivelato lungo e straordinariamente logorante, furono utilizzate tutte le risorse messe a disposizione dalla scienza e dalla tecnologia moderna. In effetti, proprio l’incontro tra scienza, tecnica e lotta per il dominio mondiale si sarebbe rivelato portatore di effetti devastanti e imprevedibili.
Le modalità del combattimento furono infatti condizionate profondamente dall’utilizzo a scopi bellici sia dei progressi ottenuti nel campo delle scienze fisiche e chimiche, sia delle prodigiose scoperte che avevano cominciato ad accavallarsi a partire dagli ultimi decenni dell’800: il telefono, il radiotelegrafo, la bicicletta, l’automobile, l’aeroplano. Dopo aver modificato radicalmente lo stile di vita e i comportamenti collettivi dell’Occidente, esse contribuirono a modificare in profondità la concezione stessa della guerra.
Anche la vita sociale e quella individuale furono investite da profonde trasformazioni, sia a causa dell’inquadramento di decine e decine di milioni di uomini negli eserciti dei paesi in guerra e dalla loro partenza per il fronte, sia per la sostanziale estensione dei processi di militarizzazione al cosiddetto «fronte interno», cioè al mondo civile, il cui ruolo di sostegno si rivelò fondamentale proprio per la durata e l’intensità dello scontro.
Recentemente, gli storici hanno cominciato a volgere lo sguardo anche verso altri interessanti campi di ricerca: le modificazioni del ruolo delle donne, con il loro massiccio inserimento soprattutto nel mondo lavorativo; l’impatto della propaganda bellica nei comportamenti quotidiani e nelle scuole, dove fu particolarmente intenso l’indottrinamento patriottico e la demonizzazione di ogni forma di dissenso nei confronti delle autorità costituite; l’esperienza delle popolazioni delle regioni occupate, così come quella dei civili e dei militari nei campi di prigionia o di internamento; le forme delle proteste popolari e della conflittualità operaia, specialmente nelle fabbriche sottoposte al controllo militare; il tempo libero dei soldati e i loro rapporti con il mondo civile; le vicende legate alle menti e ai corpi straziati dei combattenti di fronte all’impatto devastante della tecnologia bellica.
Se a tutto ciò si aggiunge il peso assunto sulla scena internazionale dalla Rivoluzione bolscevica, appare chiaro quanto le intense trasformazioni del periodo 1914-1918 avrebbero segnato in profondità la storia dell'intero ‘900.
Angelo Ventrone. Dal 2004/2005 è professore ordinario di storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Macerata, dove insegna storia contemporanea, storia dell’Europa contemporanea e storia dei partiti e dei movimenti politici. Dal 2006 è membro del Comitato di redazione di Meridiana. Rivista quadrimestrale dell’Istituto meridionale di storia e scienze sociali. Dal 2008 è membro del Comitato scientifico di Prisma. Economia, società, lavoro. Rivista quadrimestrale di analisi economica e sociale.
Dal 1° marzo 2008 al 31 ottobre 2010 è stato Direttore del Centro per i Rapporti Internazionali dell’Università degli Studi di Macerata. Dal 2010 è membro del Comitato di Direzione di «Rivista di Politica. Trimestrale di studi, analisi e commenti».ha partecipato a numerosi Convegni internazionali, è stato Visiting professor presso l’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, e ha tenuto seminari e lezioni presso l’École Normale Supérieure di Parigi, la Cornell University di Ithaca (New York), l'Institut de Langues etrangers di Tozeur (Tunisia) l'IFK (Internationales Forschungszentrum Kulturwissenschaften) di Vienna, la Radboud University di Nijmegen (Olanda).
Il ciclo di incontri sul Novecento proseguirà con il seguente programma
Giovedì 9 dicembre 2010 ore 21
IL FASCISMO E IL NAZISMO
Marco Palla, Università di Firenze
Giovedì 3 marzo 2011 ore 21
COLONIALISMO E NEOCOLONIALISMO
Nicola Labanca, Università di Siena
Giovedì 10 marzo 2011 ore 21
LA GUERRA FREDDA
Marcello Flores, Università di Siena
Giovedì 24 marzo 2011 ore 21
LADEMOCRAZIA REPUBBLICANA E IL PROCESSO DI COSTRUZIONE EUROPEO
Maurizio Ridolfi, Università di Viterbo
Giovedì 31 marzo 2011 ore 21
IL CONCILIO VATICANO II
Alberto Melloni, Università Modena e Reggio Emilia
Giovedì 7 aprile 2011 ore 21
LA GLOBALIZZAZIONE: UNA STORIA LUNGA E RICCA DI CONFLITTI
Domenico Losurdo, Università di Urbino
Giovedì 14 aprile 2011 ore 21
DONNE E CITTADINANZA NEL NOVECENTO
Patrizia Gabrielli, Università di Siena e Arezzo
Il programma degli incontri è stato definito in collaborazione
con Stefano Pivato, Università di Urbino