Giuseppe Giacobazzi salirà sul palco dell'Arena di Cattolica con un solo obiettivo: far ridere il pubblico. Per raggiungere il suo scopo, il poveta romagnolo sarà accompagnato da un esercito di comici pronti a regalare sorrisi a raffica. Comicità, solidarietà ed istituzione si fonderanno in una serata, dal momento che parte dell’incasso sarà devoluto alla Fondazione Marco Simoncelli.
Biografia
Giuseppe Giacobazzi (alias Andrea Sasdelli) nasce nel 1963 ad Alfonsine, in provincia di Ravenna.
Il ‘Poveta Romagnolo Vinificatore’, come ama definirsi Giuseppe Giacobazzi, dal 1985 intrattiene con la sua lucidità comica un pubblico sempre più numeroso e divertito.
Tutti ricorderanno l'inizio tipico dei suoi sketch: entrava in scena tenendo in mano una cartelletta gialla, fingeva fosse un palmare e i documenti all'interno i fogli lettronici. Oggi, appesa la cartelletta gialla ‘al chiodo’ e abbandonati gli occhialoni da vista e i pantaloni rétro, ma non i sandali, Giuseppe Giacobazzi continua a regalare una lucida analisi della realtà e a rendere esilaranti le consuetudini di tutti i giorni.
Una vita da pavura ci mostra un Giacobazzi nel pieno della maturità artistica: sempre travolgente, quasi saggio!
Dal suo rapporto con le donne, con i problemi fin da ragazzino col catalogo Postal Market fino a quelli che sorgono per la ristrutturazione della casa; passando per la gita all'Ipercoop tra file alla cassa e carrelli sghembi, per non parlare del negozio etnico o di Mediashopping.
Non manca infine l'ironia sempre affettuosa con cui Giacobazzi analizza gli stereotipi del romagnolo partendo dal look, perchè il romagnolo non pensa: fa e basta.
Ogni particolare quotidiano viene trasformato dalla sua comicità in un farsesco spunto per una velata critica alla società, e soprattutto origine di contagiose risate.