Dinghy Riccione

9° TROFEO NAZIONALE DINGHY 12' CLASSICO SWISS & GLO BAL CUP. COPPA CARLO E CHINO PICCIONI 3a Tappa RICCIONE, 28 – 30 maggio 2010Riccione, 28 maggio 2010 - Dopo oltre 70 anni, per il secondo anno consecutivo, Riccione è una delle tappe protagoniste del 9° Trofeo Nazional e Dinghy 12' Classico.

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Da un'idea di C. Giorgio Piccioni, presidente di Riccione Terme, già dallo scorso anno è stato possibile
riportare in Adriatico, ed alla ribalta della popolarità, le regate con queste famose imbarcazioni storiche
attraverso la grande collaborazione ed organizzazione del Club Nautico di Riccione, al sostegno della
Lega Navale di Rimini, ma soprattutto al coordinamento con l’ Associazione Italiana Classe Dinghy
(AICD) e la Federazione Italiana Vela. “Sono entusiasta – commenta C. Giorgio Piccioni - di questa
nuova edizione del Trofeo che vede ancora Riccione come protagonista del versante Adriatico di questo
prestigioso evento e che riporta i Dinghy a solcare le acque del mare che aveva come protagonisti mio
padre Chino, come campione italiano di vela proprio su questa categoria e mio zio Carlo come
protagonista della vita delle associazioni navali della città.”
La celebre imbarcazione in legno, realizzata per la prima volta nel 1913 dall’inglese George Cockshott che
gli diede il nome di Dinghy 12’, sarà dunque anche quest’anno celebrata riproponendo un appuntamento
sportivo che durante il Ventennio vedeva numerose regate a Riccione, a cui assisteva anche Mussolini in
persona durante le sue vacanze.
La tappa riccionese è dedicata a Carlo e Chino Piccioni, zio e padre di Giorgio. Carlo, fu grande
sostenitore di questo sport attraverso l’attiva partecipazione alla Lega Navale mentre il fratello “Chino” fu
un grande campione di specialità che nel 1936 vinse un’autarchica coppa in legno intagliata
magnificamente a mano con i simboli del regime e tutt'ora esistente. Oggi tale coppa è stata replicata
fedelmente, ed è diventata il simbolo di questa Tappa ed ogni anno viene trasmessa dal vincitore
precedente al dominatore delle regate dell'anno.
La città parteciperà così ad un’emozionante spettacolo di vele, non solo durante la regata che si svolgerà
nel tratto di mare di fronte a Riccione Terme, ma anche nei pressi della battigia dove le imbarcazioni
ormeggiate potranno essere ammirate.
Qualche cenno storico
Per Riccione questa è una tradizione dal sapore antico che porta con sé ancora tutto il fascino dell’epoca
e della storia di questo sport. Il Dinghy si è affermato a Riccione durante l’epoca fascista. Tra le carriere
velistiche più illustri di questa disciplina nel Ventennio si ricorda quella di “Chino” Piccioni che fu anche
convocato per le olimpiadi di Berlino del 1936, ma alle quali non poté partecipare poiché in quel
tempo le onerose spese della partecipazione olimpica erano a carico del concorrente. Anche il
fratello di Chino, Carlo, fece molto per promuovere questo sport a Riccione attraverso la sua attiva
partecipazione alla Lega Navale.
Tra gli altri protagonisti, Benito Mussolini seguiva personalmente le gare Dinghy durante i suoi periodi di
villeggiatura a Riccione figurando come grande sostenitore di questa disciplina. Infatti nel 1933 donò, su
consiglio di Donna Rachele, 500 lire per l’impresa di Secondo Mulazzani, Edoardo Venturini e Ugo
Bertozzi, che con il Dinghy sfidarono, senza successo, mari ed oceano nel 2° raid d’Europa. Questa
tradizione si è in parte dimenticata negli anni del dopoguerra. Nelle epoche successive, la tipica
imbarcazione Dinghy è stata considerata un’imbarcazione facile per fare le prime esperienze di mare fino
agli anni ’60 diffondendosi così in tutto il Paese. Ma è solo negli anni ‘90 che il Dinghy è tornato
timidamente alla ribalta delle cronache sportive come tipica imbarcazione da regata. Il forte consenso
conquistato con la vittoria di Filippo La Scala, protagonista della scorsa edizione della Coppa
Carlo e Chino Piccioni, ha riportato notorietà e grande partecipazione per uno sport che ha
segnato la storia di un’epoca e si prepara a scrivere una nuova pagina per il futuro.
RICCIONE TERME
Il moderno centro termale di Riccione, aperto tutto l’anno, è circondato da un parco di
oltre tre ettari di fronte al mare e, grazie alle preziose acque sulfuree, salsobromoiodiche e
magnesiache che sgorgano dalle quattro fonti, offre tutte le cure termali per le vie
respiratorie, per l'apparato locomotore e riabilitative.
Accanto alle cure tradizionali (fanghi, bagni, massaggi, cure inalatorie, per la sordità
rinogena e la bibita), Riccione Terme ha creato il centro benessere l'Oasi Spa dove una
vasta gamma di trattamenti di medicina estetica termale, prodotti cosmetici termali ed un
nuovo spazio polisensoriale permettono di combattere lo stress e ritrovare la piena
armonia tra corpo e psiche tra le mani sapienti del personale altamente qualificato.
Per unire il divertimento di Riccione alle sue terme, è nato Perle d’Acqua Park con la sua
grande piscina termale di 800 mq, le cascate cromatiche e gli idropercorsi a temperature
differenziate più lunghi d’Europa, garantisce divertimento e relax per tutta la famiglia.

Informazioni

Per ulteriori informazioni consultare www.riccioneterme.it
Riccione Terme
Viale Torino, 4/16 – 47838 Riccione RN
tel. 0541 602201; fax 0541.606502; info@riccioneterme.it

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28 Maggio 2010
Sport
Riccione,
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