Mostra Alberto Sughi alla Galleria Rosini

È L’UNICO dei grandi artisti ‘figurativi’ del Novecento che continua a stupire il pubblico. Alberto Sughi è atteso domani a Riccione all’inaugurazione della mostra a lui dedicata nella galleria Rosini di viale Ceccarini. Sughi ha voluto essere presente per l’affetto che lo lega alla città. Riccione diventa così uno dei luoghi assieme a Roma, Cesena, Palermo e prossimamente Londra, che ospiterà le opere del maestro. L’inaugurazione della mostra si terrà il 12 settembre pomeriggio alle 18,30.

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Alberto Sughi

Poco più tardi è atteso l’arrivo del maestro. Dal fascino dei quadri di Sughi alla bellezza della madrina dell’evento che sarà Maddalena Mazzoli.

BIOGRAFIA ALBERTO SUGHI

Alberto Sughi nasce a Cesena il 5 ottobre 1928. Considerato uno dei più noti pittori italiani della generazione che esordì agli inizi degli anni Cinquanta, Sughi è uno dei protagonisti di un’area pittorica figurativa per la quale si è più volte parlato di “realismo esistenziale”.
I dipinti dei primi anni ’40 sebbene non privi d’interesse, appaiono solo un’anticipazione di quanto l’artista realizza a partire dal decennio successivo. Ampiamente padrone del proprio linguaggio pittorico, dipinge con lucida obiettività, frammista a punte di espressionistica resa formale, opere ispirate alla vita metropolitana.
Si rivela al pubblico in una collettiva tenutasi al 1946 nella sua città. Nel medesimo anno soggiorna brevemente a Torino, dove lavora come illustratore per la Gazzetta del Popolo. Nel 1948 si trasferisce a Roma dove rimane fino al 1951. Qui conosce diversi artisti fra cui Marcello Muccini e Renzo Vespignani che fanno parte del “Gruppo di Pontaccio”. Questo incontro risulterà fondamentale sia dal punto di vista umano che artistico.
Ritorna a Cesena nel 1951. Il periodo successivo, fino al 1956, segna il passaggio da un “realismo sociale” ad uno “esistenziale”.
In un'intervista a "l'Unità" del 14 luglio 1956 Sughi affermava:
"Al momento sono impegnato nel rendere certi aspetti della vita moderna. Faccio dei quadri sulle attese nelle Mutue, sulle tavole calde, sui vecchi all'ECA. Mi sospinge non soltanto una fredda documentazione, ma un motivo poetico e drammatico: la società borghese, e con queste forme di organizzazione sociale, invece di rendere più agevole e comoda la vita degli uomini, le fa perdere il suo colore, la sua umanità"
Trentanni piu' tardi (1986) colloquiando con Paolo Levi Sughi dirà a proposito del suo sentirsi realista:
"Quando ero più giovane mi piaceva credermi un pittore realista; ma non penso che mi riferissi al realismo come tendenza, quanto piuttosto all'arte come strumento per conoscere la realtà. In questo contesto accentuavo il momento della narrazione perché, oltre che seguire una mia naturale inclinazione, lo ritenevo il modo più efficace per localizzare quel confronto con la realtà su cui io volevo testimoniare. Non ho mai amato il realismo socialista proprio perché non poteva far parte dell'idea che io avevo del realismo. Per la stessa ragione ho nutrito scarso interesse per certi aspetti delle Neoavanguardie; ho amato, al contrario, alcune esperienze dell'avanguardia storica. Se oggi guardo i quadri del periodo non li trovo dissimili da quelli che faccio oggi che non sono più preoccupato di riferirmi al realismo".

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Informazioni

Gallerie Rosini & C
V.le Ceccarini 35/G
47838 Riccione (RN)
Tel +39 0541.693007
Fax +39 0541.693235

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Dettagli Evento
12 Settembre 2009
Mostre
Galleria Rossini Viale Cortemaggiore Riccione,
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